È l’ambito meno spettacolare, e probabilmente quello che convalida gli altri. Una tesi sull’Europa che non si verifica mai alla scala di un confine reale resta un’ipotesi da seminario.
Un Eurodistretto come oggetto di studio
Nel 2010 codirige con il professor Éric Maulin L’Eurodistretto Strasburgo-Ortenau: la costruzione dell’Europa reale, volume bilingue francese-tedesco di 478 pagine, con prefazione di Roland Ries, sindaco di Strasburgo, pubblicato dal Forum Carolus presso Xenia. Il sottotitolo dice l’intenzione: l’Europa reale, quella della governance condivisa, dei servizi pubblici comuni, dei trasporti, del diritto del lavoro transfrontaliero, della scolarizzazione dei bambini che attraversano un ponte per andare a scuola.
Il volume è catalogato dal centro di documentazione dell’Institut national du service public. Non è un libro di idee: è un documento di riferimento.
Perché non si tratta di una parentesi
Conviene ricordare chi scrive. Henri de Grossouvre vive sulla riva destra del Reno e lavora in Francia. Il confine franco-tedesco non è per lui un caso di studio: è un tragitto quotidiano. La sua biografia su X lo dice in quattro parole — traghettatore sul Reno.
L’articolo del 2005 su Strasburgo e il rilancio dell’Europa politica procede dalla stessa intuizione: sono i luoghi di contatto a produrre materia istituzionale, non le capitali.
Una pratica, non solo una scrittura
Amministratore del Cercle Colbert, vi anima con il professor Denys Pouillard un gruppo di lavoro dedicato al futuro degli enti locali. Ha moderato il convegno annuale del circolo sugli enti locali e una serie di incontri con prefetti, direttori generali dei servizi ed eletti — sul reclutamento dei giovani dipendenti pubblici, sul rapporto tra enti locali e imprese, sul ruolo del prefetto.
I suoi articoli del periodo recente appartengono allo stesso terreno: una lettura della storia municipale francese attraverso sei figure di sindaci, un testo su ciò che l’economia circolare copre realmente sul versante degli enti locali e delle imprese, un altro sui dati satellitari come strumento di pianificazione.
Il legame con il resto
Un Eurodistretto è un asse bilaterale alla scala di due rive. Una politica dei dati urbani è una politica di sovranità tecnologica alla scala di un’agglomerazione. Questo ambito non sta accanto agli altri: ne è la verifica ad altezza d’abitante.